"INTERVENTI DI ANIMAZIONE ECONOMICA"
Azione di Marketing Territoriale

DOLOMITI IN BUSINESS EVOLUTION

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Obiettivi


Il progetto “Dolomitinbusiness Evolution”  è indirizzato all’attrazione di investimenti per le PMI, al settore dell’artigianato locale e al terziario a servizio delle imprese; l’obiettivo è quello di definire un “pacchetto di offerta” per la provincia di Belluno  che sia il più possibile appetibile per i potenziali investitori.
Alcune esperienze hanno permesso di mettere in evidenza come sia di fondamentale importanza la percezione che si da del territorio verso l’esterno ma anche l’organicità della proposta territoriale.
L’esperienza maturata con il precedente progetto “Dolomitinbusiness” coordinato dall’Amministrazione Provinciale di Belluno, ha permesso di mettere in evidenza alcuni limiti del modello di marketing utilizzato e costituisce uno spunto per il perfezionamento delle azioni di promozione dei pacchetti localizzativi realizzati.
In una prima fase del nuovo progetto vanno riaggiornati quindi i dati relativamente alle aree produttive individuate con il precedente progetto e indicate nel sito www.Dolomitinbusiness.it  al fine di pervenire ad un pacchetto di offerta il più attualizzato possibile. 
In ogni caso la fase di creazione di quelli che sono stati definiti “pacchetti localizzativi”  deve poi ulteriormente perfezionarsi attraverso la messa a sistema di una serie di opportunità relativamente alla ricerca e all’attrazione di investimenti che sono nati sul territorio. In primis il riferimento è al costituendo Multi Phisycs Lab di Domegge di Cadore, il quale si candida ad essere un polo di ricerca e di servizio per le imprese e quindi un’importante tassello per lo sviluppo di quel terziario avanzato di cui la provincia di Belluno ha urgente bisogno.

In secondo luogo la nascita dell’incubatore di Danta di Cadore e il Centro di Informazione territoriale di Perarolo costituiscono due ulteriori elementi di potenziamento dell’offerta territoriale; questo non significa che essi sono ora dei “contenitori vuoti” da riempire, ma che devono costituire le avanguardie di un nuovo modello di sviluppo per la provincia di Belluno incentrato su un terziario avanzato a servizio delle imprese. 
Ultimo elemento, ma non in ordine di importanza, è la nascita della Fondazione Transfrontaliera a Santo Stefano di Cadore, questa struttura si candida ad essere un soggetto che intrattiene rapporti con i territori transfrontalieri, e pur operando ora solo nell’ambito del turismo e della cultura, tale azione deve innescare una serie di rapporti e collaborazioni che possono diffondersi anche ad altri ambiti, come la formazione e la ricerca, in una logica di “contaminazione culturale”  che coinvolga i territori della provincia di Belluno.
I
n quest’ottica complessiva non è più sufficiente presentare una singola area industriale o un opportunità di investimento ma bisogna invece far percepire maggiormente le opportunità del territorio oggetto dell’azione di marketing.Al fine del raggiungimento degli obiettivi indicati nel bando ( e quindi l’apertura di dieci nuove aziende) è opportuno operare in sinergia con i soggetti territoriali che operano nel campo dell’imprenditoria. In tal senso risulta fondamentale:  

 

  1. Attivare una collaborazione con APPIA, Unione Artigiani di Belluno,  Assindustria e tutte le strutture citate precedentemente (Multi Phisycs Lab, Incubatori, Centri servizi); strutture che svolgono una attività di animazione imprenditoriale e di ricerca sul territorio; 
  2. la connessione tra i progetti “Turismo e Montagna” e “Dolomitinbusiness Evolution” permette di “coprire” il territorio sia dal punto di vista dell’animazione turistica che manifatturiera. Questo si realizza attraverso lo stimolo alla creazione di aziende operanti nel terziario innovativo (carente in provincia e che assume carattere trasversale per le due tipologie di target), si vuole in tal modo cominciare a creare un humus nel quale sia le nuove imprese che quelle esistenti possano attingere per fruire di servizi che al momento sono disponibili esclusivamente all’esterno della provincia; 
  3. la ricollocazione dei progetti di marketing in una logica di “territorio” e quindi cercando di mettere a sistema tutte le risorse funzionali presenti in provincia al fine di attivare  nuove imprese. In questa logica gli incubatori di impresa e i centri di ricerca (come il Multi Phisics Lab e il centro di Danta di Cadore) assumono, soprattutto per il comparto manifatturiero e il terziario innovativo, carattere strategico. 
  4. la connessione dell’attività di marketing con le nuove opportunità date  dalla nuova programmazione 2007 - 2013 relativamente ai fondi FESR e Interreg; è fondamentale utilizzare questa leva per stimolare gli investimenti sul territorio;  
  5. una promozione che coinvolga anche i territori al di fuori della provincia di Belluno. Si rende necessario operare attraverso le Associazioni di categoria e la Camera di Commercio (anche attraverso Unioncamere Veneto), al fine di promuovere il territorio e le sue opportunità. Da questo punto di vista è di fondamentale importanza  definire un “pacchetto localizzativo”  contraddistinto da poche offerte ma chiare, piuttosto che da una molteplicità di opportunità non ancora sufficientemente definite;  
  6. realizzazione di collaborazioni con istituzioni finanziarie, a partire da quelle con le quali vi sono già accordi e convenzioni  consolidate al fine di favorire la partecipazione di una selezionata clientela di imprenditori interessati ad investire in provincia di Belluno. Questa attività deve servire a completamento e integrazione di un pacchetto di offerta territoriale.

           
Progetto co-finanziato dall'Unione Europea mediante il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 
DOCUP 2000-2006 ob. 2 Misura 1.6